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In questa pagina parleremo del
Set Up Sospensioni
per la vostra moto.

Ovviamente queste regole valgono per tutte le moto Sportive di qualsiasi marca quindi per

Aprilia Ducati Suzuki Yamaha Honda Kawasaki
e tutte le altre case

Regolazione del giusto Set Up Sospensioni

Regolazione Statica

Per una buona, rapida ed efficace regolazione delle sospensioni, è molto importante variare un parametro per volta.
Ogni regolazione di seguito riportata è da considerarsi come base di partenza per i successivi affinamenti personali.
Le misure menzionate ai punti 1 - 2 - 3 - 4 devono essere prese con le idrauliche completamente scariche.


1. RIFERIMENTO

Sollevate la moto in modo che le ruote siano staccate da terra; misurate da un punto solidale al telaio ai perni ruota.
Ad esempio dalla piastra di sterzo inferiore per l'anteriore, e da un punto sul codino per il per il posteriore, magari segnatelo con un pezzo di nastro adesivo.
Segnate le due misure chiamandole Riferimento Anteriore e Posteriore.

2. ASSETTO STATICO

Rimettere a terra la moto, mantenendola perpendicolare senza applicarle alcuna pressione, le sospensioni si devono comprimere solo con il peso della moto.
Riprendete le stesse misure del punto 1, i valori ottenuti li chiameremo misure in posizione statica anteriore e posteriore.

3. STATIG SAG

E' la differenza tra l'Assetto statico e i Riferimento.
tale valore dovrà essere compreso tra quelli descritti nella tabella sottostante:




Lo Statig Sag, ossia la possibilità della sospensione di lavorare in estensione rispetto alla posizione statica, è di vitale importanza.
Infatti, se insufficiente, la ruota anteriore non riesce a copiare perfettamente l'asfalto, facendo sbacchettare la moto rendendola instabile, mentre quella posteriore non rimarrà stabile in staccata generando saltellamenti e sbandieramenti.

4. SAG RIDER o ASSETTO Dinamico

Rifate la stessa misurazione del punto 2 solo per i posteriore con pilota in posizione normale di guida.
Sottraetela dal Riferimento ottenendo così il Sag Rider.
Il Sag Rider, "1" meno "4" , deve essere compreso tra: 25 - 30 mm su pista e 25 - 35 mm su strada per 600-750, Maxi e turistiche.
Per i punti "3" e "4" bisogna avvicinarsi ai valori minimi per la pista e a quelli massimi per la strada; più pesa il pilota più ci si deve avvicinare ai valori minimi di Statig Sag e massimi di Sag Rider. Con piloti di oltre 90 Kg si possono utilizzare i valori di Statig Sag della Pista anche su strada.
Se con un valore minimo di Statig Sag si ha un Sag Rider superiore a quello massimo la molla è troppo morbida, al contrario con massimo Statig Sag e minimo Sag Rider è troppo rigida.


5. FRENO in ESTENSIONE

Prendete la moto dal manubrio, frenate e fate lavorare la forcella un pò di volte; poi spingete con decisione e fatela tornare tenendo sempre frenato e senza pressione sul manubrio. La forcella deve estendersi e scendere un poco prima di fermarsi (secondo le esigenze del pilota può scendere più o meno). Se tende a scendere e poi a risalire è poco frenata mentre se non sale tutta lo è troppo. I limiti sono tra quando la forcella ritornando si ferma e quando ritorna, scende e tende a risalire (per le moto turistiche può anche iniziare a risalire).
Per il posteriore bisogna comprimere l'ammortizzatore con decisione e lasciarlo tornare calcolando il tempo di ritorno che deve essere compreso tra 1-1,5 sec, ovviamente più lento per la pista.
Con l'esperienza si potranno controllare anche le differenze tra fluidi veloci e lenti.
A grandi linee un'idraulica bilanciata in estensione darà gli stessi tempi di ritorno sia sui fluidi veloci che su quelli lenti.
Se l'anteriore non è abbastanza frenato si può verificare un brusco cambio di assetto tra la frenata e l'inserimento in curva (fluidi veloci). Inoltre sia l'anteriore che il posteriore poco frenati tendono a far ondeggiare la moto sul veloce (fluidi lenti).
Al contrario, con troppa frenatura, la moto non riesce a copiare gli avvallamenti. Non permettendo poi alle molle di ricaricarsi le sospensioni vanno a fondo corsa anche se sembrano rigidissime e la moto diventa dura da guidare.
Normalmente si pensa che quando una moto spara sulle buche sia poco frenata, invece la causa è spesso un'eccessiva frenatura.
Più è rigida o precaricata la molla, più l'estensione dovrà essere frenata.


6. FRENO in COMPRESSIONE

Questa regolazione ha la funzione di variare il tempo di movimento della sospensione, può aiutare la sospensione a non raggiungere il fondocorsa senza dover variare altre regolazioni. Per una regolazione statica si spingono le sospensioni a mano: sulla forcella devono rimanere ancora 15-25 mm di corsa mentre l'ammortizzatore non deve arrivare al tampone.
Anche l'idraulica in compressione si divide in fluidi lenti e veloci. Si può aumentare la frenatura sui fluidi veloci in modo che a fronte di una spinta lieve la sospensione rimanga morbida, mentre con una spinta forte e quindi più veloce la sospensione s'irrigidisce, dando la sensazione di progressività. Purtroppo se le sospensioni devono essere morbide è solo per copiare le asperità, le quali agiscono sui fluidi veloci, quindi nel momento che guidate la moto sarà comunque troppo secca.
In conclusione anche per la compressione i fluidi lenti e veloci devono essere bilanciati.
Con l'esperienza si potranno regolare i fluidi veloci chiudendo la compressione sino a quando non si sente più il ritorno secco della molla, mentre per i fluidi lenti, sempre muovendo la sospensione nel primo terzo di corsa bisogna ottenere una sensazione di bilanciamento tra compressione ed estensione.
Chiudendo questa regolazione la moto può acquistare maneggevolezza ed aumentando il tempo di movimento della sospensione può diminuire la corsa in frenata o accelerazioni brevi. Inoltre acquista più stabilità, ossia si muove meno, ma perde rispetto al fondo stradale diventando troppo secca sulle asperità e rendendo la guida più stressante ed imprecisa: questo spiega perchè molte stradali hanno solo la regolazione del ritorno.
Per regolarla perfettamente l'unico modo è provare la moto e trovare il miglior compromesso tra tenuta di strada (ridurre) e controllo delle sopensioni (aumentare).
Se non avete le regolazioni idrauliche, o se queste non sono sufficienti, aumentare la viscosità dell'olio per frenare la forcella e diminuitela per il caso opposto. Nel caso in cui per ottenere una buona frenatura in estensione la forcella diventi troppo dura o morbida in compressione, possiamo modificare i passaggi interni della forcella in modo che entrambe le regolazioni siano equilibrate.


7. Controllo Inclinazione

Questa regolazione è la più soggettiva e noi consigliamo di caricare il più possibile l'anteriore sino a quando il posteriore tende a derapare.
Se la moto tende ad allargare le curve è troppo caricato il posteriore(abbassare l'anteriore o alzare il posteriore); se tende a chiuderle è troppo caricato l'anteriore (alzare l'anteriore o abbassare il posteriore). Può capitare che la moto sia troppo inclinata in avanti, ma non riesca comunque a chiudere la traiettoria: in questo caso le molle anteriori sono troppo rigide.



8. Livello olio

Aumentando il livello dell'olio s'irrigidisce la forcella nella parte finale dell'escursione senza dover intervenire su altre regolazioni che possono stravolgere l'assetto della moto. Diminuendolo la forcella ha un intervento maggiormente progressivo, quindi migliore, ma a volte non sufficiente ad evitare il fondocorsa delle stesse.
Come massimo aumentare il livello dell'olio per 20mm e diminuitelo sino a quando le parti idrauliche sono di sicuro completamente immerse.
Ricordatevi di cambiare l'olio delle forcelle almeno ogni anno o 15000km.

N.B. Per rendervi sempre conto dell'effettivo lavoro delle sospensioni senza spendere un capitale, mettete un o-ring o una fascetta di plastica ben stretta sullo stelo della forcella e del grasso sull'ammortizzatore. In questo modo potrete conoscere la mssima escursione della sospensione in base alla vostra regolazione anche se non il vero funzionamento.
Dopo aver provato la moto misurate la distanza tra il parapolvere dell forcella e la fascetta, sommate il valore di Statig Sag ed avrete la corsa effettiva che dovrebbe essere intorno ai 100 mm (tale misura dovrà essere presa mantenendo la moto a terra, perpendicolare e senza applicare alcuna pressione). Per l'ammortizzatore l'escursione ancora libera dovrà essere compresa 1 e 15 mm.

Regolazione Dinamica

Una volta effettuata una buona regolazione statica delle sospensioni, vi consigliamo di provare a fondo la moto in varie condizioni di guida e di strada.
Una volta che avrete identificato tutti i problemi, vi consigliamo di leggere attentamente la tabella sotto, per avere delle indicazioni su come risolverli.
Se due problemi hanno la stessa soluzione probabilmente avete trovate il difetto.
Molte volte per risolvere un problema ne nasce un altro, dovrete quindi avvicinarvi a piccoli passi al vostro migliore compromesso.